«Oggi l’apparire ha sconfitto l’essere. il tuo obiettivo e la tua massima aspirazione sarà apparire. Chi è perfetto piace e chi piace appare. Persegui la perfezione apparente senza porti limiti. Coloro che si rifuiteranno di sottostare a tali leggi verranno emarginati e considerati sfigati».
Questo è il messaggio che la TV continua incessantemente a trasmettere. Riviste, giornali, radio, cinema, tutti i media sottostanno a tali leggi. Non c’è via di scampo, alla fine diventerai pure tu vittima del sistema; non importa se inizialmente tenti di distinguerti dagli altri, di essere vero, almeno tu, almeno uno su un milione. Ti ritroverai ad avere come idolo una velina: bella, sempre impeccabile, l’incarnazione della perferzione; fisserai ininterrottamente allo specchio il tuo naso a patata, quella cellulite che proprio non se ne vuole andare e il seno piccolo quanto due prugne. Sai bene che se ti paragoni alla perfezione non ti piacerai nè ti accetterai mai, perchè quelli che la società ritiene difetti sono in realtà caratteristiche che rendono ogni uomo unico e inimitabile.
Diciottesimo compleanno: protesi al seno. Primi stipendi: naso nuovo. Ora corrispondi ai canoni, ora inizia a piacere, or puoi guardarti allo specchio senza piangere, ora il capoufficio non potrà più negarti la promozione.
Prime rughe: primo lifting. Nemmeno il tempo può impedirti di piacere. Hai 40 anni, due matrimoni alle spalle,molti uomini e nessun affetto vero; hai un ottimo posto di lavoro, ottenuto per vie poco meritocratiche; conosci molta gente socialmente importante, ma le relazioni che hai sono superficiali e apparenti come te.
Potresti essere definita il Dorian Gray del nuovo millennio: bellissima, seno perfetto, gambe longilinee, pancia piatta, naso dritto, fondoschiena da urlo, sempre vestita in modo impeccabile, ma finta quanto un ritratto. O, meglio, finta quanto la foto photoshoppata di quell’attrice che tanto adori.
Avevi amiche, amiche vere, ma dopo aver visto ciò che sei diventata non hanno più voluto avere a che fare con te. Apparire, piacere, è questo l’importante. Nella società del consumismo, anche le persone sono prodotti e devono vendersi nel modo migliore possibile. Un prodotto che non piace non vende e viene tolto dal mercato: una persona che non piace non appare e viene emarginata dalla società.
Sei la mela di Biancaneve: avvelenata, ma ad un primo giudizio attraente, rossa e succosa. Sei un pacco regalo riccamente adornato, ma vuoto all’interno. Ti sei liberata dei valori, dei sentimenti, delle emozioni, dei pensieri, per fare spazio alla superficialità, al pregiudizio, al cinismo, alla menzogna, al narcisismo.
Per anni hai curato il tuo corpo, dimenticanto di lavorare il giardino della tua anima; ormai i fiori sono tutti appassiti, secchi, marci, non è rimasto nulla oltre ad una palude fangosa e stagnante. Puoi bonificarla, piantare di nuovo, ricominciare! È troppo tardi, ci vuole troppo coraggio, troppa forza, e tu sei vecchia e stanca. Non ti resta che continuare a piacere, rinunciando definitivamente ad essere te stessa, e tentare di dimenticare quant’eri bella, bella vera, quando un tempo non ti vestivi di Chanel e silicone, ma dei tuoi difetti e dei tuoi sbagli, quand’eri vera, quand’eri umana.